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HE4 nuovo marker per il carcinoma ovarico
L’ HE4 è una glicoproteina identificata inizialmente nell’epididimo, ma si è anche rivelata una sua normale espressione nelle cellule epiteliali del tratto respiratorio superiore, nel pancreas e nelle cellule epiteliali dell’apparato riproduttore.

Diversi recenti studi hanno dimostrato che l’HE4 è over-espressa nel cancro dell’ovaio, evidenziandolo come probabile marker sierologico di questa neoplasia.

Sulla base di nuove evidenze l’HE4 è stato quindi suggerito come marker complementare al CA125 nella valutazione del rischio di malignità.

Il carcinoma dell’ovaio rappresenta nella donna la prima tra le neoplasie dell’apparato riproduttivo. Il tumore ovarico è tra le patologie oncologiche di più difficile approccio in quanto, non evidenziando sintomatologie specifiche, viene nella maggioranza dei casi scoperto tardi quando le possibilità di guarigione sono ormai compromesse.

La diagnosi precoce di questo tumore è pertanto un elemento essenziale per ridurre la prognosi infausta e migliorare la qualità della vita della paziente: infatti, se la diagnosi viene effettuata nel I o II stadio dello sviluppo tumorale, la sopravvivenza a 5 anni supera l’85% dei casi mentre al III e IV stadio è inferiore al 15%.

Il marcatore del tumore ovarico HE4 (Human Epididymis Protein 4) si è rivelato estremamente utile nel discriminare tra cancro dell’ovaio, cisti o masse ovariche benigne e carcinoma endometriale.

-Cisti ovariche o masse pelviche benigne                         
          Ca125 aumentato    HE4 normale
-Carcinoma ovarico o carcinoma endometriale                
          Ca125 aumentato    HE4 aumentato
-Carcinoma ovarico stadio I o carcinoma endometriale  
          Ca125 normale        HE4 aumentato

L’HE4 ha una sensibilità 72.9% e una specificità 95%.

La combinazione di HE4 + CA125 permette di:
  • aumentare la sensibilità del 3.5% rispetto ad HE4 da solo
  • aumentare la sensibilità rispetto al solo CA125 (+33%);
  • aumentare la sensibilità nelle donne e nel carcinoma ovario stadio I rispetto al CA125;
  • aumentare la sensibilità nella sorveglianza delle recidive;
  • monitorare l’effetto della terapia.

 

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