X Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookies tecnici di terze parti per l'analisi aggregata del traffico allo scopo di ottimizzarne navigazione e contenuti.
Per maggiori informazioni, consulta la privacy policy del sito.

+39 0872 49877

News

Torna Indietro
 
GASTROPANEL, diagnosi non invasiva delle malattie gastriche
Un semplice esame del sangue facilita la diagnosi delle malattie provocate dall’ Helicobacter Pylori e migliora l’appropriatezza nell’uso della gastroscopia.


Barry Marshall e Robin Warren, ricercatori e Premi Nobel nel 2005 per la Medicina, hanno dimostrato, fin dagli anni 80, che la gastrite e l'ulcera peptica sono sostenute, nella maggioranza dei casi, da un batterio denominato Helicobacter Pylori e non dallo stress o da altri fattori, come comunemente pensato.

La diagnosi definitiva delle malattie associate ad infezione da Helicobacter Pylori richiede l’esame endoscopico (gastroscopia), spesso in associazione al test del respiro con urea marcata (Urea breath test). Tuttavia, per migliorare l’appropriatezza della richiesta dell’esame endoscopico, nei casi in cui non vi siano sintomi di allarme, è utile fare ricorso al Gastropanel, test che consente di determinare mediante un semplice prelievo di sangue se il paziente è affetto da gastrite causata da Helicobacter Pylori, se la gastrite è atrofica e in quale parte dello stomaco (antro, corpo-fondo o entrambi) le alterazioni sono localizzate.
Inoltre il Gatropanel è in grado di fornire informazioni sulla funzionalità dello stomaco in modo da calibrare la terapia farmacologica.

Questi risultati si ottengono misurando il livello dei Pepsinogeni I e II, della Gastrina 17 e degli anticorpi anti-Helicobacter Pylori nel campione di sangue. Il Gastropanel consente il riconoscimento di pazienti con rischio elevato di contrarre ulcera o cancro allo stomaco e che quindi debbono essere sottoposti a gastroscopia e ad esame bioptico. Inoltre, il test, identifica quei pazienti che hanno una gastrite atrofica autoimmune del Corpo-Fondo e quindi sono a rischio per disordini legati alla deficienza della Vitamina B12.

Questo metodo diagnostico, non invasivo, delle patologie dell’apparato digerente quindi non sostituisce ma può precedere e guidare la successiva richiesta di gastroscopia, restituendo a quest’ultima il ruolo di esame invasivo indispensabile e capace di definire il danno della mucosa gastroduodenale, oltre che del meccanismo causale.Ogni anno gli italiani che si sottopongono a gastroscopia sono oltre 700.000 e, a posteriori, almeno un terzo risulta privo di patologie oggettive.

 
fonte "Ufficio Stampa Celbio S.p.a." e www.gastropanel.net

 

CONTATTACI

 
INVIA MESSAGGIO